Ivrea

Ivrea il cui nome antico è Eporedia fu fondata intorno al V secolo a.C. dai Salassi, popolo d'origine celtica stabilitosi nel Canavese

Ivrea il cui nome antico è Eporedia (da cui il termine eporediesi per definire i suoi cittadini) fu fondata intorno al V secolo a.C. dai Salassi, popolo d’origine celtica stabilitosi nel Canavese.

Fu successivamente colonia romana e proprio i romani ne latinizzarono il nome fino alla denominazione attuale. Particolarmente rilevanti, tra le diverse testimonianze archeologiche di tale periodo, sono i resti dell’anfiteatro a pochi passi dal centro.

Dopo essere stata ducato longobardo e contea e marca sotto il regno franco, nell’anno 1000 fu acquisita dal marchese Arduino da Pombia il quale, l’anno dopo, a Pavia, sarà eletto Re, facendo di Ivrea la città capitale del cosiddetto Regnum Italicum, un abbozzo del futuro Regno d’Italia.

Il Castello medioevale costruito nel 1358 dal conte Amedeo VI di Savoia, detto il Conte Verde domina ancora oggi la “città antica” caratterizzata inoltre dalla Cattedrale di Santa Maria, dai vicoli del centro storico con i loro scorci suggestivi e dalle piazze che fanno da teatro allo Storico Carnevale di Ivrea, riconosciuto come manifestazione italiana di rilevanza internazionale e la cui Eroina, la Mugnaia con al suo fianco il Generale, è simbolo indiscusso di ribellione ad ogni tirannide. La famosa Battaglia delle Arance caratterizza la festa come momento unico e inimitabile.

Il Museo Civico Garda con le sue tre pregevoli collezioni: una archeologica, una di dipinti e disegni del lascito Croff e una di arte orientale, la Chiesa di San Bernardino con il quattrocentesco ciclo di affreschi di Martino Spanzotti e la Chiesa di San Gaudenzio, splendido esempio di architettura barocca contribuiscono ad arricchire il patrimonio culturale della città.

Ivrea si caratterizza anche, a partire dal Novecento, come “città moderna” per merito dello sviluppo della Olivetti tanto che oggi “Ivrea, città industriale del XX secolo” è candidata all’iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale Unesco. Il MAAM (Museo a cielo aperto delle architetture moderne olivettiane) che si snoda lungo un percorso di circa due chilometri e il Museo Tecnologic@mente sono esempi rappresentativi della storia olivettiana.

Altro evento di grande rilevanza è la Festa Patronale di San Savino, celebrata ogni anno il 7 luglio, che oltre ai festeggiamenti programmati per le celebrazioni del Santo Patrono vede protagonisti assoluti i cavalli in una delle Fiere Equine più importanti di Italia.

Per chi ama le escursioni naturalistiche l’anello dei cinque laghi offre percorsi pedonali e ciclabili inseriti nello scenario ineguagliabile dell’anfiteatro morenico e il territorio circostante è sede naturale per innumerevoli sport outdoor: dalla roccia al parapendio, dalla mountain bike al nordic walking.

Fiore all’occhiello è, poi, lo stadio naturale della canoa, unico per la sua particolare collocazione nel pieno centro città, e diventato punto di riferimento per competizioni a livello internazionale.