Foglizzo

Comune sede di stanziamenti romani in epoca imperiale, fu centro di notevole importanza nel primo medioevo.

Foglizzo è un comune di 2.400 abitanti situato in Canavese, a 30 km da Torino e a 25 km da Ivrea. Sede di stanziamenti romani in epoca imperiale, fu centro di notevole importanza nel primo medioevo. Dal secolo XII appartenne ai Conti di Biandrate, che edificarono il Castello passato al Comune nel ‘800 ed attualmente sede del Municipio, dove si possono ammirare gli affreschi e gli splendidi soffitti a cassettoni lignei realizzati nel ‘500. Di notevole importanza è la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maddalena, costruita a metà’700 sui progetti di Bernardo Vittone, con il suo campanile alto 55,5 metri, il più alto della diocesi di Ivrea ed il secondo del Canavese.

Attualmente sede di aziende agricole ed attività terziarie, sino al ‘45 a Foglizzo si coltivava e si lavorava la canapa, da cui prende il nome il Canavese, e presso molte famiglie veniva anche praticata la bachicoltura, con la coltivazione dei gelsi e la lavorazione successiva dei bachi per la filatura della seta. Nel dopoguerra Foglizzo era famosa per la coltivazione della saggina e la successiva lavorazione per la produzione delle scope, che venivano esportate in tutto il Piemonte e nella vicina Francia e la cui produzione rappresentava una fonte di reddito per buona parte delle popolazione. Attualmente tale lavorazione tipica sopravvive per la volontà di pochi artigiani e grazie all’ecomuseo della scopa in saggina.
La cucina è ricca di piatti della tradizione contadina come i fagioli con le cotiche, cotti in pignatte di terra cotta durante il periodo di Carnevale, e prodotti locali come il salame di patata. Fra i dolci si possono gustare i canestrelli e le paste di meliga.

Manifestazione sportiva degna di nota è la “4 Giorni Internazionale di Foglizzo”, che si svolge tutti gli anni a fine agosto a partire dal ‘62. Consiste in una serie di marce non competitive, che si sviluppano su tracciati diversi ogni giorno e di diversa difficoltà (21Km o 42 Km). Lo sforzo dei partecipanti è abbondantemente ripagato dalla bellezza della natura, dalla scoperta di paesaggi poco noti del Canavese e dai numerosi castelli. Questi aspetti rappresentano un elemento di grande importanza nella scelta dei percorsi che si snodano preferibilmente attraverso strade secondarie, spesso sterrate, ma che toccano punti panoramici del territorio Canavesano. I partecipanti provengono sia dall’Italia che da numerosi paesi europei e vengono accolti con grande calore dalla popolazione.